A CIASCUNO IL SUO LATTE! a cura della Dott.ssa Francesca Moroni


Lo sentiamo dire ovunque e lo leggiamo scritto spesso: il latte materno è l’alimento più adatto per un
bambino. Ma qual è il vero fondamento di tutto questo?
La risposta è nella specificità del latte. Il latte infatti è un alimento specie-specifico: ogni mamma di
mammifero produce un latte specifico per il suo cucciolo; così come la mucca produce un latte adatto al suo
vitello, la mamma umana è in grado di produrre un latte che soddisfi perfettamente i requisiti di crescita e di
sviluppo del cucciolo d’uomo!
Si tratta di un alimento vivo, dinamico e mai uguale a se stesso. La sua composizione varia nelle diverse
poppate, non è la stessa per tutte le mamme e bambini e cambia addirittura all’interno di una stessa poppata!
Tutto si modifica e si plasma in base alle richieste energetiche e nutrizionali del bambino, del suo stato di
salute e dell’ambiente che circonda la diade madre-figlio.
Questa grande capacità la si può riscontrare in molteplici situazioni
Nei primi giorni di vita il latte – nella sua fase iniziale di colostro – è ricco di proteine allo stato di
anticorpi, adatti a proteggere un organismo che si sta da poco adattando al mondo fuori dall’utero e
che si sta confrontando con un’enorme quantità di germi ai quali non era ancora stato abituato; la
consistenza piuttosto “appiccicosa” del colostro lo rende inoltre adatto a tappezzare le pareti
intestinali, aiutare l’intestino stesso a proliferarsi di batteri buoni e ad evacuare le prime feci
Con il passare dei giorni il colostro si tramuta in latte maturo, maggiormente ricco di grassi,
necessari per lo sviluppo psico-fisico del bambino, e un po’ meno ricco di proteine che fegato e reni,
ancora piuttosto immaturi, non sarebbero in grado di tollerare
Nei mesi successivi, quando il bambino è pronto ad esplorare con le proprie mani e le proprie gambe
il mondo fuori (assumendo la posizione seduta, gattonando, afferrando gli oggetti), il latte assume
una concentrazione molto elevata di sostanze antibatteriche ed antiinfiammatorie
E ancora
Durante la stagione estiva il latte è particolarmente ricco di acqua e sali minerali, pronti a rispettare il
fabbisogno di un bambino che ha maggiormente necessità di termoregolarizzarsi e di reidratarsi
Ancora più emblematica è la capacità del latte di modificare le proprie caratteristiche in base alle
condizioni di salute materne: durante un’influenza stagionale il latte assunto dal bambino sarà
particolarmente ricco di anticorpi specifici per i germi con i quali è entrata a contatto la mamma.
Una proprietà particolarmente interessante questa se pensiamo alla condizione che tutti stiamo
vivendo, la pandemia da Covid-19. Gli studi scientifici infatti stanno dimostrando ancora una volta
la grandissima competenza del latte materno nel proteggere il bambino anche nelle situazioni più
complesse: innanzitutto al momento non sono state riscontrate tracce di virus nel latte ma soprattutto
il latte sembrerebbe, come sempre, essere protettivo nei confronti dell’infezione. Più si allatta il
bambino in questo periodo e più lo si tiene lontano dal rischio di ammalarsi!
La grande specificità del latte la si riscontra anche nelle differenze che si verificano all’interno di una stessa
poppata o di poppate differenti: man mano che il bambino poppa e che il seno si svuota, aumenta la
concentrazione di grassi – necessari a garantire il senso di sazietà al cucciolo d’uomo. Poppate brevi e
frequenti quindi avranno la funzione di dissetare il bambino e fornirgli una grande quantità di acqua e sali
minerali (comportamento questo che le mamme possono notare principalmente in estate o durante alcune
tappe di sviluppo), mentre poppate più lente e prolungate avranno soprattutto la funzione di saziare il
bambino. Tutto ciò consente al bambino di autoregolarsi, di comprendere i suoi ritmi biologici e di mettere le basi per una prevenzione che guarda non solo a breve termine ma che si rivolge soprattutto al futuro, riducendo notevolmente il rischio di sviluppare condizioni quali obesità e diabete infantile. Il bambino
infatti, impara nel tempo a conoscere i suoi ritmi di fame e sazietà!
Alla luce di queste evidenze, va da sé considerare il latte di mamma come il miglior alimento possibile per il
bambino in crescita. Dalla sua specificità ne conseguono gli innumerevoli vantaggi che non abbiamo annoverato nell’articolo ma che possono essere racchiusi come una grandissima opportunità per il bambino:
l’allattamento al seno infatti consente al cucciolo d’uomo di ricoprirsi di uno scudo protettivo forte, solido ed
efficace, con il quale affrontare l’inizio e il resto della sua vita!

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